Riccardo III - Il potere a pezzi - INGRESSO GRATUITO
I Trovatori a Terracina (Lazio) in scena il 2 giugno 2026 per la rassegna Regina Theatri Festival delle Arti Performative
<<Una riflessione feroce sulla manipolazione, sull’avidità e sulla follia del potere, tra satira medievale e teatro contemporaneo>>
Richard The Third - Power in Pieces - FREE ENTRY
I Trovatori theatre group performance (in Italian) for the Regina Theatri Festival of Performing Arts, in Terracina (Lazio)
“A scathing reflection on the manipulation, greed, and madness of power, a blend of medieval satire and contemporary theatre”
Martedì 2 giugno la compagnia teatrale I Trovatori porterà in scena a Terracina, in occasione della rassegna teatrale Regina Theatri,“Riccardo III. Il potere a pezzi”, spettacolo liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare e parte del più ampio progetto originale “I Racconti di Sepillo da Ypsigro”, ideato e interpretato da Giuseppe Vignieri con l’accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Aiosi. Un’esperienza scenica che recupera lo spirito delle giullarate medievali del XII e XIII secolo per trasformarlo in linguaggio teatrale contemporaneo, in equilibrio tra ironia, denuncia civile, musica e racconto.
“Riccardo III. Il potere a pezzi” mette in scena la discesa nell’avidità e nella follia del potere assoluto, filtrata attraverso la lente satirica di Sepillo, giullare e coscienza collettiva. La figura shakespeariana diventa così il punto di partenza per una riflessione profondamente attuale sui meccanismi della manipolazione, sulla costruzione del consenso e sulla progressiva perdita di umanità che accompagna ogni forma di dominio incontrollato. Lo spettacolo attraversa il classico senza limitarvisi, trasformando la tragedia di Riccardo in un racconto che parla direttamente al presente, alle sue contraddizioni e alle sue derive. Il linguaggio scenico alterna comicità e tensione drammatica, invettiva e poesia, restituendo al teatro la sua funzione originaria di rito collettivo e spazio di consapevolezza.
«Ci interessa raccontare il potere nel momento in cui si sgretola dall’interno– spiegano I Trovatori – mostrando non solo la violenza di chi lo esercita, ma anche il vuoto che lascia dietro di sé. Attraverso la figura del giullare abbiamo cercato uno sguardo ironico e popolare, capace di smascherare le dinamiche del potere senza rinunciare alla profondità del racconto».
Uno degli elementi centrali del progetto è la scelta di una scenografia essenziale costruita attorno a un unico oggetto scenico: una grande cassa di legno dalla quale prendono vita personaggi, luoghi e visioni. Un dispositivo teatrale semplice ma fortemente evocativo che rimette al centro la parola, il corpo e la musica dal vivo, accompagnata da strumenti artigianali capaci di richiamare sonorità antiche e potenti. I costumi, ispirati all’immaginario medievale ma attraversati da dettagli contemporanei, contribuiscono a creare uno spazio sospeso tra epoche diverse, dove passato e presente si riflettono continuamente l’uno nell’altro. Attraverso un teatro accessibile, dinamico e colto, I Trovatori proseguono così il proprio percorso artistico dedicato alla riscrittura dei classici e alla costruzione di un dialogo vivo tra memoria, racconto popolare e contemporaneità.
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On Tuesday, June 2nd, the I Trovatori theatre company will perform "Richard III. Power in Pieces" in Terracina, during the Regina Theatri theater festival. This show is loosely based on William Shakespeare's play and is part of the larger original project "The Tales of Sepillo of Ypsigro," conceived and performed by Giuseppe Vignieri with live musical accompaniment by Giuseppe Aiosi. This scenic experience recaptures the spirit of medieval jesters from the 12th and 13th centuries, transforming it into contemporary theatrical language, balancing irony, civil denunciation, music, and storytelling.
"Richard III. Power in Pieces" depicts the descent into greed and madness of absolute power, filtered through the satirical lens of Sepillo, jester and collective conscience. The Shakespearean figure thus becomes the starting point for a profoundly timely reflection on the mechanisms of manipulation, the construction of consensus, and the progressive loss of humanity that accompanies every form of uncontrolled domination. The show explores the classical without limiting itself, transforming Richard's tragedy into a tale that speaks directly to the present, its contradictions and its consequences. The stage language alternates comedy and dramatic tension, invective and poetry, restoring theater to its original function as a collective ritual and a space for awareness.
"We are interested in describing power as it crumbles from within," explain I Trovatori, "showing not only the violence of those who wield it, but also the emptiness it leaves behind. Through the figure of the jester, we sought an ironic and popular perspective, capable of unmasking the dynamics of power without sacrificing the depth of the narrative."
One of the project's central elements is the choice of a minimalist set built around a single prop: a large wooden box from which characters, places, and visions come to life. A simple yet highly evocative theatrical device that places the focus squarely on words, the body, and live music, accompanied by handcrafted instruments capable of recalling ancient and powerful sounds. The costumes, inspired by medieval imagery yet infused with contemporary details, help create a space suspended between different eras, where past and present continually reflect each other. Through accessible, dynamic, and cultured theater, I Trovatori thus continues their artistic journey dedicated to rewriting the classics and building a lively dialogue between memory, folk tales, and the contemporary.
Event information is provided in good faith but may be subject to change. We recommend checking with official sources before travelling.